L’eleganza del riccio

cover.jpg“Mi chiamo Renée. Ho cinquantaquattro anni. Da ventisette sono la portinaia al numero 7 di rue de Grenelle, un bel palazzo privato

con cortile e giardino interni, suddiviso in otto appartamenti di gran lusso, tutti abitati, tutti enormi. Sono vedova, bassa,

brutta, grassottella, ho i calli ai piedi…  …Siccome, pur essendo sempre educata, raramente sono gentile, non mi amano; tuttavia mi

tollerano perché corrispondo fedelmente al paradigma della portinaia forgiato dal comune sentire. Di conseguenza, rappresento uno

dei molteplici ingranaggi che permettono il funzionamento di quella grande illusione universale secondo cui la vita ha un senso

facile da decifrare.”: è così che si presenta ai lettori Madame Michelle, portinaia del numero 7 di Rue di Grenelle, un elegante

palazzo di Parigi. Tutti la credono un perfetto esempio di portinaia: ignorante, amante di soap-opere, proprietaria di un grasso

gatto. Ma in verità Reneè è un autodidatta amante della letteratura e della filoofia. Per non destare sospetti Reneè nasconde libri

nelle borse della spesa, sbaglia i verbi e lascia la tv accesa (senza guardarla). Così la ben poco fervida fantasia dei condomini

non viene sollecitata e Reneè può tranquillamente contuinare la sua vita intellettuale, all’insaputa di tuti. Ma Reneè non è la sola

nel palazzo a condurre una vita segreta;c’è anche Paloma, figlia del Ministro della Giustizia. A tutti sembra una semplice

adolescente ma in realtà ha un terribile segreto. Grazie alla sua grande inteliggenza ha già capito che la vita che la attende non è

bella come avrebbero voluto farle credere. Quindi ha deciso di suicidarsi il giorno del suo tredicesimo compleanno, dopo aver dato

fuoco alla casa. Le due, nel frattempo, continuano a vivere una vita normale, ognuna ignara della vita segreta dell’altra. Ma, un

giorno, arriva un nuovo inquilino: Mounsieur Ozu. Lui, andando oltre le apparenze, riesce a capire la vera natura di Reneè e la

rivela anche a Paloma. Così anche Paloma riesce finalmente a vedere la vera natura della portinaia. “Madame Michel (Renée) ha

l’eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e

raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti.” Ma non tutte le storie

hanno un lieto fine. Proprio quando Reneè ha finalmente trovato qualcuno che le vuole bene per quello che è, viene investita da un

auto mentre tenta di salvare un barbone. Sono due i momenti che mi hanno colpito più di tutti. Il primo è quando Reneè parla del

marito che, malato terminale di cancro, viene colto da un ultimo momento di vitalità e porta Reneè al cinema. Il secondo è quando

Moinseur Ozu va a dire a Paloma che Reneè è morta. Quando Moinseur Ozu dice alla madre di Paloma che Reneè è morta lei tutta

preoccupata dice: <Chi è Reneè?> ma una volta saputo che era la portinaia, perde subito interesse. Un libro stupendo, non a caso in

Francia ha venduto più di 600.000 copie, occupando la prima posizione in classifica per molte settimane di fila.

L’eleganza del riccioultima modifica: 2010-08-26T19:44:05+00:00da starwillshine
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