Maria Montessori

Ho spesso detto di voler parlare della bellezza nel mondo. Ma la bellezza non si trova solo nella letteratura. SI trova anche nella vita di uomini e donne che “hanno avuto il coraggio di trasformare i loro sogni in realtà” (citazione del Sognatore) , vivendo la propria vita secondo le regole della loro coscienza, e non secondo ciò che gliordinava la società in cui vivevano. Per questo motivo oggi, a 140 anni dalla nascita di Maria Montessori, voglio parlarvi di questa donna che per prima si è resa conto che i bambini non  sono adulti in miniatura, ma esseri umani che hanno un processo di apprendimento totalmente diverso da quello degli adulti. Prima di cominciare a parlarvi di Maria nel dettaglio, voglio sintetizzarvi in poche parole il suo pensiero, citando un documento redatto dallo stesso Istituto Montessori:”Secondo Maria Montessori la questione dei bambini con gravi deficit si doveva risolvere con procedimenti educativi e non con trattamenti medici. Per Maria Montessori i consueti metodi pedagogici erano irrazionali perché reprimevano sostanzialmente le potenzialità del bambino invece di aiutarle e farle emergere ed in seguito sviluppare.
Ecco quindi l’educazione dei sensi come momento preparatorio per lo sviluppo dell’intelligenza, perchè l’educazione del bambino, allo stesso modo di quella del portatore di handicap o di deficit, deve far leva sulla sensibilità in quanto la psiche dell’uno e dell’altro è tutta sensibilità.
Il materiale Montessori educa il bambino all’autocorrezione dell’errore da parte del bambino stesso ed anche al controllo dell’errore senza che la maestra (o direttrice) debba intervenire per correggere.
Il bambino è libero nella scelta del materiale con il quale vuole esercitarsi quindi tutto deve scaturire dall’interesse spontaneo del bambino. Ecco quindi che l’educazione diviene un processo di auto-educazione ed auto-controllo”.
Maria Montessori nasce da una famiglia medio borghese il 31 agosto 1870 a Chiaravalle ma si trasferisce pochi anni dopo a Roma.
Nonostante la sua famiglia la volesse veder diventare insegnante, lei si iscrive alla facoltà di medicina della Sapienza, diventando nel 1896 la prima laureata in medicina in Italia.
Inizia la sua carrieria lavorando con bambini con problemi psichiatrici. Nell’ospedale di S. MAria della Pietà scopre che assieme ad adulti con gravi problemi di carattere psichiatrico sono ricoverati anche bambini con problemi di apprendimento. Maria si rende conto che il metodo di insegnamento impartito loro non è adatto alle loro problematiche e, mette  a punto un nuovo metodo che dopo qualche anno riuscirà a fare ottenere a questi bambini un punteggio più alto rispetto ai bambini “sani”. Maria decide di applicare lo stesso metodo anche ad altri bambini, creando così nel 1907 la prima Casa dei Bambini, a San Lorenzo. Quando nel 1913 arriva in America Il New York Tribune la presentò come the most interesting woman of Europe (la donna più interessante d’Europa). ll’attuazione e alla tutela del suo Metodo. Maria Montessori ne diviene Presidente onoraria.
Nel 1929 viene fondata l’Associazione Montessori Internazionale (A.M.I.). Nei primi anni trenta incontra incomprensioni e crescenti difficoltà da parte del regime fascista che aveva tentato di farne uno strumento di propaganda politica e nazionalistica e soprattutto da parte del regime nazista che fece sì che la sua immagine e i suoi libri venissero dati alle fiamme prima a Berlino e poi a Vienna.
Nel 1933 esce “La pace e l’educazione”, ma la Montessori è ormai emarginata dalla cultura fascista.
Nel 1933 Maria e il figlio Mario Montessori decidono di dimettersi dall’Opera Nazionale, che in pratica verrà definitivamente chiusa dal fascismo nel 1936, insieme alla “Scuola di metodo” operante a Roma dal 1928. A causa degli ormai insanabili contrasti con il regime fascista era stata costretta ad abbandonare l’Italia, nel  1934. Comincia così i suoi viaggi per insegnare il suo metodo. Ovunque vada viene accolta con tutti gli onori.Al suo rientro in Italia, nel 1947, si preoccupa innanzitutto di ricostruire l’Opera Nazionale alla quale vengono affidati praticamente gli stessi compiti previsti dallo Statuto del 1924, la cui attuazione e il cui sviluppo venne favorito anche attraverso la presenza di “Vita dell’infanzia” di cui ispirò e determinò la nascita.
Muore in Olanda ((più precisamente  Noordwijk aan Zee) il 6 maggio del 1952.

Maria Montessoriultima modifica: 2010-08-31T21:25:53+00:00da starwillshine
Reposta per primo quest’articolo