La figlia della fortuna

Nella prima metà del 1800 in un piccolo paesino cileno chiamato Valparaiso la vita dei fratelli Jeremy e Rose procede tranquillamente sino a che un giorno in una tiepida giornata estiva del 1932 trovano nel loro giardino una neonata. La piccola Eliza viene accolta in casa e cresce in bilico tra la cultura cilena insegnatali dalla cuoca Mama Fresia e quella inglese insegnatali da Miss Rose. Un giorno Tuttavia Eliza si innamora, ricambiata, di uno dei dipendenti di Jeremy, Joaquin Andieta, con cui passa delle giornate stuoende travolta dall’impeto della passione giovanile. Ma un giorno Joaquin si trasferisce in California in cerca di fortuna, ed Eliza decide, dopo alcuni mesi, di andarlo a cercare, per poterlo fidanzare. In questo romanzo i punti su cui mi vorrei soffermare sono:

1) PERSONAGGI FEMMINILI; Tutti i personaggi femminili presenti nel romanzo sono dotate di una straordinaria forza d’animo che le rende capaci di superare le avversità senza demoralizzarsi, riuscendo ad ottenere ciò che vogliono. In modo particolare io adoro il personaggio di Paulina che è riuscita non solo a scegliersi il marito, nonostante il padre disapprovi, ma anche a partecipare (ed anche ad incrementare) gli affari del marito e del cognato, conquistandosi la propria indipendenza.

2)FLASH FORWARD; Già la trama è abbastanza prevedibile ma il ricorso ai continui flash forward è capace di ammazzare definitivamente la curiosità letteraria, tanto da provocare più volte l’impulso di abbandonare il libro.

3)LE INFORMAZIONI STORICHE; Questo è uno dei pregi del libro, poichè è capace di portare il lettore all’epoca descritta senza tuttavia rischiare di annoiarlo

4)LA TRAMA; Come dicevo prima la trama sa essere in certi punti assai prevedibile ma più volte, leggendo il libro, ho avuto l’impressione che la storia dei personaggi andassero ampliate, poichè le vicende di certi personaggi sembrano esser tronche, senza una conclusione.

In conclusione non penso di potervi dare un giudizio negativo del libro, ma nanche uno positivo. Se dovessi dare un voto da 1 a 10 dove 1 sta per “buono per accendere il fuoco” e 10 sta per “da avere obbligatoriamente nella libreria” io gli darei un 6/7, ossia “carino ma se ne può fare a meno”

La figlia della fortunaultima modifica: 2011-03-29T18:26:39+00:00da starwillshine
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